il 28 aprile e il 5 maggio il gruppo ha provato ad utilizzare la tecnica della sedia vuota. Nrl primo incontro siamo partiti dalla fiaba su cui stiamo lavorando ed ogni partecipante ha messo sulla sedia vuota un peronaggio, si è rivolto a lui dopo esseresi immedesimato in un altro. Si trattava dunque di un dialogo tra personaggi.
Nell'incontro del 5 maggio invece sulla sedia vuota ogni partecipante ha collocato una persona del proprio teatrino interiore: il padre, la madre, i genitori, un ragazzo.
Ieri, 13 maggio, abbiamo utilizzato la sedia vuota per parlare con alcune parti di noi.
Questa esperienza è piaciuta perchè ha mstrato in che modo sia possibile in maniera molto semplice creare spazi in cui ci si possa conoscere sospendendo il giudizio ed iniziando un dialogo interiore che aiuta a crescere
venerdì 9 maggio 2008
martedì 22 aprile 2008
Rflessioni in comune
La volta scorsa (ieri) abbiamo impiegato l nostro tempo per riflettere su quello che stiamo facendo. Ho illustrato il pensiero di Moreno, la teoria dei ruoli, il formarsi dell'identità umana. Mi hanno ascoltatro con interesse. Poi ho chiesto loro quali erano a loro parere gli elementi positivi del nostro percorso. Mi hanno risposto che hanno apprezzato in particolar modo la possibilità di considerare le cose da più punti di vista diversi. Ho preannunciato che dalla settiaman proissima introdurremo alcune semplici tecniche di osservazione e dialogo con se stessi, erano tutti interessati alla cosa.
http://www.psicodrammaearte.it/ La scuola di psicodramma che frequento
http://www.psicodramma.info Per chi si interessa di psicodramma
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La rondine, il giunco, il Principe
Questa volta abbiamo lavorato sul primo nodo del racconto. Ognuno, durante il riscaldamento, ha camminato come un giunco, come una rondine, come un Principe. Dopo la camminata ognuno ha scelto in quale personaggio riconoscersi. Si sono visti così due giunchi e due principi. A questo punto a turno, i personaggi sono stati intervistati prima da me poi dai loro compagni. LA condivisione finale ha sottolineato come questo percorso aiuti le persone a vedere le cose in maniera diversa.
http://www.psicodramma.info/ eventi di psicodramma
http://www.psicodrammaearte.it/ Il sito della scuola di psicodramma che frequento
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martedì 8 aprile 2008
Dio chiama l'angelo
Procede il nostro lavoro sulla fiaba : "Il Principe felice".
Questa settimana dopo una prima fase di riscaldamento la scelta è caduta sul nodo:
Dio chiama l'angelo e gli chiede di portagli le cose più preziose della cittè. L'angelo porta il cuore del principe e il corpicino della rondine.
Stavolta abbiamo lavorato in maniera diversa, anche per evitare il deja vu. La persona che aveva proposto il nodo ha scelto due attori che hanno messo in scena, secondo la loro sensibilità, l'angelo e Dio. Poi il pubblico, il regista e, a turno, i due attori, si sono messi a fianco di chi aveva recitato, hanno appoggiato una mano sulla sua spalla e hanno dato voce ai pensieri del personaggio. Insomma, abbiamo sperimentato il doppio. La condivisione finale ha evidenziato che tutti avevano apprezzato l'esperienza che ha consentito loro di vedere la scena in modi diversi. Ho approfittato di questo per evidenziare che l'esperienza psicodrammatica stimola la capacità di guardare il mondo da punti di vista diversi e che questo ci aiuta a crescere. Ho piacere a proporre, di volta in volta, semplici spunti di riflessione che mi pare diano valore a quello che stiamo sperimentando.
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Dio chiama l'angelo e gli chiede di portagli le cose più preziose della cittè. L'angelo porta il cuore del principe e il corpicino della rondine.
Stavolta abbiamo lavorato in maniera diversa, anche per evitare il deja vu. La persona che aveva proposto il nodo ha scelto due attori che hanno messo in scena, secondo la loro sensibilità, l'angelo e Dio. Poi il pubblico, il regista e, a turno, i due attori, si sono messi a fianco di chi aveva recitato, hanno appoggiato una mano sulla sua spalla e hanno dato voce ai pensieri del personaggio. Insomma, abbiamo sperimentato il doppio. La condivisione finale ha evidenziato che tutti avevano apprezzato l'esperienza che ha consentito loro di vedere la scena in modi diversi. Ho approfittato di questo per evidenziare che l'esperienza psicodrammatica stimola la capacità di guardare il mondo da punti di vista diversi e che questo ci aiuta a crescere. Ho piacere a proporre, di volta in volta, semplici spunti di riflessione che mi pare diano valore a quello che stiamo sperimentando.
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lunedì 31 marzo 2008
Vola sulla città
Questa mattina il gruppo si è trovato per l'incontro settimanale.
Dopo una breve chiacchierata per capire lo stato in cui eravamo
Abbiamo fatto un breve riscaldamento: ogni partecipante ha camminato come la rondine, come il principe, come il giunco.
entrati nell'atmosfera abbiamo guardato i nodi del racconto che avevamo scelto la volta scorsa.
Alla fine il gruppo ha scelto di lavorare sul nodo:
Il principe chiede alla rondine di volare sulla città per vedere cosa succede.
E' stato realizzato lo spazio in cui rappresentare la storia: le sedie rapprsentavano le case della città, un tavolo era il luogo del principe.
La protagonista ha scelto gli attori che rappresentavano la rondine e il principe. Ha mostrato loro i sentimenti dei due personaggi, ha mostrato loro come si muovevano , cosa dicevano, ha assistito alla rappresentazione. Poi abbiamo tentato di aggiungere un breve seguito. La protagoinista lo ha creato, gli attori lo hanno messo in scena secondo le sue indicazioni.
Alla fine dell'ora è rimasto pure lo spazio per una breve condivisione.
Nel complesso è stata un'esperienza positiva che ci ha aiutato a crescere
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Dopo una breve chiacchierata per capire lo stato in cui eravamo
Abbiamo fatto un breve riscaldamento: ogni partecipante ha camminato come la rondine, come il principe, come il giunco.
entrati nell'atmosfera abbiamo guardato i nodi del racconto che avevamo scelto la volta scorsa.
Alla fine il gruppo ha scelto di lavorare sul nodo:
Il principe chiede alla rondine di volare sulla città per vedere cosa succede.
E' stato realizzato lo spazio in cui rappresentare la storia: le sedie rapprsentavano le case della città, un tavolo era il luogo del principe.
La protagonista ha scelto gli attori che rappresentavano la rondine e il principe. Ha mostrato loro i sentimenti dei due personaggi, ha mostrato loro come si muovevano , cosa dicevano, ha assistito alla rappresentazione. Poi abbiamo tentato di aggiungere un breve seguito. La protagoinista lo ha creato, gli attori lo hanno messo in scena secondo le sue indicazioni.
Alla fine dell'ora è rimasto pure lo spazio per una breve condivisione.
Nel complesso è stata un'esperienza positiva che ci ha aiutato a crescere
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giovedì 20 marzo 2008
Il principe felice - i punti focali
Come vi dicevo il gruppo ha scelto i punti focali del raconto. Cosa sono? Sono dei momenti ritenuti significativi e che verranno utilizzati nel corso del lavoro futuro. Non tutti i punti focali veranno utilizzati; il gruppo deciderà, di volta in volta, su quali lavorare. Li elenco di seguito.
- La rondine conosce il giunco, poi se ne stanca e conosce il principe;
- Il principe chiede un favore alla rondine: portare il rubino della sua spada alla mama che ha il bambino malato;
- Il principe chiede alla rondine di portare un suo occhio ad un giovane scrittore;
- Il principe chiede alla rondine di portare un suo occhio alla piccola fiammiferaia;
- La rondine decide di rimanere con il principe che è rimasto cieco;
- Il principe chiede alla rondine di volare sulla città per vedere cosa succede;
- La rondine stacca le foglie d'oro dalla statua del principe e le lascia cadere sulla città;
- La rondine muore;
- Il sindaco decide di abbattere la statua;
- Non riescono a fondere il cuore del principe;
- Dio chiama l'angelo e gli chiede di portagli le cose più preziose della cittè. L'angelo porta il cuore del principe e il corpicino della rondine.
lunedì 17 marzo 2008
Costruiamo il racconto
Domenica scuola di psicodramma, è stata una giornata bellissima, intensa e ricca di riflessioni teoriche sul lavoro realizzato.
Questa mattina ho utilizzato la giornata di ieri e ho analizzato assieme ai ragazzi la novella "Il principe felice" di Wilde.
Cosa abbiamo fatto?
Ne abbiamo parlato e assieme abbiamo trovato alcuni momenti importanti su cui lavoreremo le prossime settimane. Abbiamo identificato nel racconto dei nodi su cui lavorare. Le prossime volte sceglieremo quelli da sviluppare assieme
http://www.psicodramma.info/
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il sito della scuola di psicodramma che frequento. Un'esperienza meraviglios
Questa mattina ho utilizzato la giornata di ieri e ho analizzato assieme ai ragazzi la novella "Il principe felice" di Wilde.
Cosa abbiamo fatto?
Ne abbiamo parlato e assieme abbiamo trovato alcuni momenti importanti su cui lavoreremo le prossime settimane. Abbiamo identificato nel racconto dei nodi su cui lavorare. Le prossime volte sceglieremo quelli da sviluppare assieme
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mercoledì 12 marzo 2008
Il principe felice
il principe felice
la scelta del gruppo è andata sul racconto: il principe felice, di Wilde.
Dalla settimana prossima lavoreremo metendo in scena parti della storia
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giovedì 28 febbraio 2008
un'esperienza nuova
Sto provando un'esperienza nuova. Nella scuola dove insegno sto sperimentando, dall'inizio dell'anno, con un piccolo gruppo di ragazzi (cinque persone, età 17 anni) l'impiego di tecniche artistiche e psicodrammatiche. Dalla settimana scorsa sto lavorando sull'utilizzo dei racconti. In che modo? Ho chiesto ai ragazzi di scegliere, ognuno di loro, un racconto, una fiaba, un breve testo teatrale da rappresentare. La settimana prossima decideremo assieme su quale lavorare. Il mio obiettivo è quello di realizzare rappresentazioni del racconto scelto, coniugando la storia (la trama, il racconto) con il dettaglio, la messa in scena di un dettaglio particolarmente interessante per il gruppo.
http://www.psicodramma.info/
http://www.psicodrammaearte.it/ il sito della scuola di psicodramma che frequento. Un'esperienza meravigliosa!
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venerdì 11 gennaio 2008
Stare con gli altri
questa settimana ho partecipato martedì a playback theatre e giovedì a biodanza. Mi piace questo modo di stare con gli altri, dove racconti la tua storia e ti metti in mostra. sei assieme agli altri però e vostruisci con loro un'esperienza che vivifica le nostre anime. Bello, no?
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